I NOSTRI PRIMI 14 GIORNI IN CAMPER – facciamo il punto (tecnico) di ciò che abbiamo migliorato e cosa ancora dobbiamo migliorare

Il periodo non è dei più felici per partire dato quello che sta succedendo, ma avevamo programmato questo viaggio da mesi e, soprattutto, marzo era l’unico mese che avevamo per testare a fondo la vita in camper dopo di che ad aprile (si spera!), riprenderemo a lavorare a pieno regime.

La verità è che saremmo dovute partire prima, tra gennaio e febbraio, ma i lavori che stavamo facendo sul camper hanno subìto dei ritardi e quindi abbiamo dovuto rimandare la partenza. Inoltre ci si è messo pure il lavoro che non ci ha dato tregua.

Alla fine, tra mille dubbi (sempre data la situazione), siamo partite venerdì 28 Marzo e fino a lunedì mattina ci siamo fermate da una nostra amica a Perugia quindi, più che dormire in camper, non abbiamo fatto molto.
Da lunedì 2 marzo però è iniziato ufficialmente il nostro viaggio in cui abbiamo vissuto il camper al 100% ed è giunto il momento di fare un po’ il punto di questi giorni di viaggio prematuramente interrotti (e ormai sappiamo tutti il motivo), partiamo?

IMPORTANTE: se ti sei perso l’articolo precedente, in cui raccontiamo dei dubbi e delle preoccupazioni che abbiamo avuto e che tutt’ora abbiamo riguardo la situazione sanitaria attuale allora leggilo QUI.

L’ACQUA – come ci siamo organizzate e come abbiamo imparato a gestirla meglio

Il nostro primo piccolissimo viaggio è servito tantissimo per farci rendere conto di alcune piccole e grandi cose di cui avevamo bisogno o che dovevamo imparare, prima fra tutti la gestione dell’acqua!

In verità non siamo state così pessime se consideriamo che, essendo inverno, viviamo molto di più il camper che in altre stagioni quando magari si passa più tempo fuori (e quindi si usano anche bagni esterni). Considerando quindi che abbiamo sempre mangiato in camper e di conseguenza lavato i piatti in camper e che abbiamo quasi sempre usato il bagno del camper per lavarci e fare i nostri bisognini, alla fine in due siamo riuscite ad avere un’autonomia di due giorni e mezzo (e ancora potevamo averne un po’), non è poi così male, no?
Ovviamente c’è margine di miglioramento ed in questi giorni siamo infatti riuscite a migliorare, ora ti raccontiamo come.

Negli ultimi giorni, prima di doverci forzatamente fermare, siamo arrivate al “punto zero”, ovvero abbiamo riempito il serbatoio delle acque grigie quasi fino all’orlo e svuotato quelle delle chiare quasi a prosciugarlo.
Quindi sì, siamo effettivamente riuscite ad arrivare ad un’autonomia di tre giorni e mezzo, olè!
Per le acque nere invece non ci sono grandi problemi perché, avendo anche il wc nautico, nel momento in cui riempiamo il primo piccolo serbatoio da 17L basta tirare la maniglia della ghigliottina per far scendere tutto nel serbatoio sottostante decisamente più capiente.

Per renderci però maggiormente autonome, o comunque per avere una sicurezza in caso di “punto zero”, abbiamo deciso di dotarci di alcuni sistemi:

  • Per le acque chiare abbiamo deciso di comprare dei contenitori di plastica (appositamente per alimenti) che si ripiegano su se stessi quando sono vuoti. Sono 4 contenitori da 15L l’uno per un totale di 60L in più d’acqua di scorta il che significa che se proprio non abbiamo modo di ricaricare l’acqua, almeno abbiamo la riserva d’emergenza.
  • Per le acque grigie invece abbiamo deciso di utilizzare una tanica che già avevamo per le acque nere ma che in realtà non abbiamo mai utilizzato. La capienza della tanica dovrebbe essere circa 17L (non lo sappiamo con certezza perché ci è stata data insieme al camper quando l’abbiamo comprato) e quindi, nel caso dovessimo trovarci proprio con l’acqua al collo, possiamo riempire temporaneamente quella in modo da svuotare un po’ il serbatoio.

Sicuramente abbiamo ancora margine di miglioramento, ma intanto è un traguardo!

ENERGIA SOLARE, VIENI A ME!

In questi giorni quello che non ci è assolutamente mancata è l’energia elettrica e infatti solo in un’occasione siamo scese di un 1/3 ovvero quando abbiamo usato il phon per asciugarci i capelli… sì, hai capito bene, il phon!

In questi giorni abbiamo usato l’energia nei modi più disparati, caricare i vari dispositivi tra cui anche il PC, abbiamo guardato la TV acceso luci perché giustamente fa ancora buio abbastanza presto, abbiamo ampiamente aspirato più volte al giorno (il nostro cane sta facendo la muta e perde un’infinità di peli!) e ci siamo anche asciugate i capelli!

Se ti sei perso il video e l’articolo in cui spieghiamo come abbiamo realizzato i vari lavori nel nostro camper, tra cui l’impianto elettrico, puoi trovarlo QUI.

Per riepilogare: abbiamo realizzato due impianto separati, uno piccolo che utilizziamo solo per caricare i PC e le attrezzature di lavoro e l’altro più grande che usiamo per tutto il resto (luce, piccoli elettrodomestici come l’immancabile aspirapolvere 12V e… il phon!).
Questo impianto più grande è alimentato da un pannello solare da 300W che ricarica due batterie servizi da 120Ah alle quali è collegato un inverter da 1500W. E’ proprio a questo inverter che abbiamo collegato il nostro phon da 1400W che però abbiamo utilizzato, per sicurezza, a metà potenza. Risultato? Super vincente!
Ovviamente quando abbiamo fatto questa prova eravamo in un’area di sosta con la corrente 220V a cui ci saremmo potute collegare in caso di emergenza. Essendo la prima volta, non sapevamo come avrebbero reagito le batterie a questo scarico di corrente e invece hanno reagito più che bene e non solo non è stato necessario collegarsi alla corrente, ma le batterie sono rimaste con più di metà carica!
Test superato alla grande!

C’E’ DAVVERO TANTO SPAZIO!

Riempiendo il camper quasi come se fosse casa nostra (perché alla fine lo diventerà), ci siamo accorte di avere molto più spazio di quanto pensavamo tant’è che alcuni pensili sono ancora vuoti!

In questi giorni faremo un video in cui ti mostreremo come abbiamo organizzato gli spazi perché è davvero più facile da vedere che da spiegare.
Sicuramente qualcosa con il tempo cambierà quando metteremo altre cose che ora sono rimaste a casa, ma intanto questo è come abbiamo organizzato tutto e ci sono ancora molti spazi semi-vuoti.

Gli armadi aggiuntivi che abbiamo fatto realizzare dal falegname sono stati fondamentali, soprattutto il ripiano che allunga la cucina ci permette di avere più spazio sia per cucinare che per riporre le stoviglie lavate.
Sotto al ripiano, inoltre, abbiamo fatto realizzare un mobiletto che ha tantissimo spazio al suo interno e che, al momento, è quasi totalmente vuoto ma dove probabilmente riporremo una scatola di plastica dura con coperchio dove riporremo i panni sporchi oppure, nel caso non stia nel gavone passante sotto al pavimento, dove riporremo la cassa che Alessia usa per cantare in strada.

Ci sono ancora degli spazi che dobbiamo sistemare meglio magari utilizzando delle sacche porta oggetti che si appendono come quelle che abbiamo dove l’ingresso o quella che abbiamo messo proprio in questi giorni in bagno, ma questo lo vedremo più avanti.

Sicuramente quello che dobbiamo riorganizzare in modo più sensato è lo spazio sotto alla cucina dove al momento abbiamo riposto gli alimenti. Il ripiano è così lungo e profondo che, riempiendolo tutto, ogni volta per prendere qualcosa va svuotato!

PICCOLI DETTAGLI FONDAMENTALI

COME ABBIAMO ISOLATO LE FINESTRE DELLA MANSARDA:
Nell’articolo in cui parlavamo dei nostri tre giorni in montagna parlavamo di come avremmo dovuto migliorare la coibentazione specialmente delle finestre della mansarda. Abbiamo acquistato un tessuto isolante 7 strati e l’abbiamo fatto tagliare e cucire a misura dalla nostra sarta di fiducia, dopo di che abbiamo applicato i bottoni sia sul telaio delle finestre, che sui pannelli isolanti e ora la situazione in mansarda è decisamente migliorata! Alessia non deve più appallottolare il piumone sulle finestre per non far entrare il freddo!

MIGLIORAMENTO DELL’ISOLAZIONE DELLA TENDA DIVISORIA TRA CABINA E CELLULA:
Abbiamo anche fissato le tende pesanti isolanti ai lati dietro i sedili sempre con dei bottoni a vite in modo che non si muovano e rimangano ben fissate. Inoltre abbiamo anche fissato la parte sottostante con del velcro adesivo.
E’ un po’ difficile da spiegare, in pratica abbiamo fatto applicare sempre dalla sarta un velcro sulla parte bassa delle tende in modo da attaccarlo poi al velcro adesivo che abbiamo attaccato alla base del pavimento che divide la cellula dalla cabina di guida. In questo modo la tenda è fissata sia ai lati con i bottoni a vite, sia a terra con il velcro adesivo e, anche in questo caso, l’isolamento è nettamente migliorato, sia dal caldo che dal freddo quando il sole batte proprio sulla cabina di guida.
Ovviamente forse sarebbe stato meglio pensare ad una divisione fissa, tipo di legno, ma al momento questa soluzione non ci dispiace e semmai prenderemo in considerazione in futuro di dividere la cabina dalla cellula con un pannello.

COME RIPORRE LE SCARPE E LE CIABATTE:
Un altro piccolo dettaglio utile che abbiamo pensato è un posto dove riporre le scarpe che usiamo giornalmente e le ciabatte che usiamo nel camper in modo da non lasciarle in giro.
Sulla parete alla destra della porta d’ingresso abbiamo attaccato, sempre con velcro adesivo, due reti che svolgono bene questa funzione.

NETFLIX IN MANSARDA:
Solitamente guardiamo Netflix o Prime Video dal nostro tablet e stavamo giusto cercando una soluzione per fissarlo in qualche modo per non avere sempre le mani impegnate e non ritrovarci in posizioni scomode.
Alla fine, dopo varie riflessioni, abbiamo preso un braccio snodabile che, nel momento in cui non si utilizza, si ripiega senza che sia d’impiccio. Ammettiamo che non è una soluzione che ci soddisfa al 100% perché il braccio non regge il peso del tablet in modo eccellente, ma per ora sembra funzionare bene quindi al momento va bene così, più avanti si vedrà!

CONCLUSIONI

Alla fine questi primi 14 giorni in camper ci hanno pienamente soddisfatte. Siamo davvero felici del nostro piccolo spazio e di come abbiamo saputo organizzarlo e rimodernarlo.
Ovviamente ci sono ancora dei lavori da fare (di recente abbiamo scoperto che dovremo sigillare alcune crepe del pavimento del bagno perché, in marcia, abbiamo notato che perdono acqua e ci siamo ritrovate con il tappetino bagnato!) e altre piccole migliorie, ma nel complesso il nostro camper è davvero super vivibile e noi siamo super felici!

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